Numero Argomento Autore

A.G. SPAGNOLO, M.L. DI PIETRO,


Bioetica clinica. Quale decisione per l'embrione in una gravidanza tubarica?

L'articolo affronta i problemi etici insorgenti nel caso di una gravidanza ectopica (GE) partendo da un caso clinico. L'analisi della letteratura più recente sulla GE evidenzia inoltre un aumento della frequenza di tale situazione clinica per diverse ragioni: età materna, malattia pelvica infiammatoria, manipolazione delle tube, uso di contraccettivi ed abortivi, il ricorso a tecniche di procreatica. Premesso che i trattamenti oggi disponibili sono: 1. l'interruzione chirurgica o farmacologica della gravidanza; 2. la conversione tubarico-uterina (CTU) - di recente sperimentazione -, l'articolo si addentra nei quesiti medico-etici posti dalla GE. Gli interrogativi morali al riguardo possono riassumersi in relazione alle possibili decisioni che potrebbero essere prese in merito: 1. l'attesa dell'evoluzione spontanea. Riguardo a ci=, le possibili evoluzioni sono due: a. l'aborto spontaneo; b. l'emergenza di un pericolo attuale per la vita della madre tale da richiedere la salpingectomia totala o parziale; 2. la salpingectomia come atto medico per salvare la donna da un pericolo imminente; 3. la "rimozione" precoce dell'embrione, in assenza di qualsiasi segno o sintomo di danno per la tuba e/o minaccia attuale per la vita della madre; 4. la CTU. Si tratta di una metodica di recente applicazione, anche se ancora in via sperimentale, ma con una chiara finalità terapeutica. In conclusione, l'analisi etica svolta dagli Autori evidenzia che - per la visione personalista ontologicamente fondata - delle precedenti opzioni solo la terza è eticamente ingiustificata.