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Medicina e Morale, 6 (1996), pp. 1083 - 1134


E. Spaziante, L'aborto provocato: dimensioni planetarie del fenomeno. Aspetti epidemiologici, demografici e considerazioni di bioetica sociale

(English ver.)

La concentrazione del dibattito sulla liceità etica dell'aborto terapeutico espone al rischio di trascurare la realtà molto più consistente e diffusa dell'abortività provocata volontariamente e legalmente non per ragioni mediche, ma per libera opzione personale (aborto volontario), o per il controllo demografico delle nascite (aborto sociale).

L'autore con questo studio si propone di fornire una visione globale del fenomeno abortivo su basi essenzialmente statistiche che consenta una migliore conoscenza delle dimensioni epidemiologiche e dell'estensione planetaria dell'abortività provocata così da evidenziarne il rapporto sia con l'evoluzione demografica sia con le prospettive di contenimento e prevenzione.

La pratica abortiva è di fatto una acquisizione del costume corrente in ampi strati della popolazione in molti Paesi, mentre è sovente coperta in altri Paesi da un silenzio ingiustificato, ma significativo. Con ogni probabilità - ritiene l'autore - l'evoluzione culturale porterà ad evidenziare sempre più il carattere rozzo e disumano dell'aborto, come si è verificato per altri problemi sociali. La conoscenza oggettiva del problema medico e sociale dell'aborto indotto è auspicabile che solleciti normative e programmi tesi al suo massimo contenimento ed alla sua eliminazione; ma si tratterà di un'evoluzione lenta, progressiva e determinata ancor prima che dalle norme di legge emanate, dalla maturazione della coscienza civile, morale e sanitaria delle popolazioni.


Abortion: world dimensions of the phenomenon, epidemiological and demographic aspects: social and bioethical considerations.

 

Concentrating on the debate on how ethical the so called "therapeutic abortion" is leads to the risk of neglecting the far more consistent and widespread reality regarding legal abortion, not for medical reasons, but out of a free personal choise (abortion), or for demografic birth control ("social" abortion).

In this paper the author proposed to give a global vision of the phenomenon of abortion from a basically statistical point of view, which provides greater knowledge of the epidemiological dimensions and the planetary extension of abortion and points out its relationship with both the demographic evolution and the perspectives of limiting it, and prevention.

Abortion is in fact an acquisition of current customs in broad sections of the population in many countries, while it is passed over in, unjustified but significant, silence in other countries. The author considers that the cultural evolution will very probably lead to drawing attention to the uncouth and inhuman character of abortion, as has been demonstrated for other social problems. The objective knowledge of the medical and social problem of abortion certainly encourage laws and programmes which will aim to limit it as much as possible and to eliminate it, but it is a slow, progressive evolution which is determined, before laws are passed, by the maturity of the populations' civil, moral and health conscience.