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Medicina e Morale, 2 (1999), pp. 321 - 336

Maria Luisa Di Pietro, Roberta Minacori, La teoria della brain birth versus la teoria della brain death: una simmetria impossibile

(English ver.)

In simmetria con il parametro cerebrale quale modalità di accertamento della morte, viene proposto da più parti il riferimento alla comparsa di un sistema nervoso funzionante per identificare l’inizio dell’esistenza di un individuo umano. È la cosiddetta teoria della brain birth o della nascita cerebrale: ma più esattamente si potrebbe parlare di “teorie”, in quanto molteplici sono state le interpretazioni che ne sono state date.

In questo articolo vengono passate in rassena le varie teorie della brain birth (di Goldenring Kushner, Burgess, Jones, etc) e vengono analizzate criticamente le ragioni e le finalità di una tale proposta. Finalità - come è noto - meramente pratiche: si vuole individuare un limite prima del quale è possibile sopprimere o utilizzare l’embrione a scopi sperimentali e attuare così una tutela radualistica dello stesso; ragioni arbitrarie: ridurre l’uomo al suo cervello e il cervello alla capacità di coscientizzare.

Una proposta, quella della brain-birth, che manca di fondamento biologico e ontologico e che vuole in modo indebito utilizzare un criterio che accerta il disordine e la disinterazione della morte per individuare l’inizio della vita, che è ordine e proressione.


Brain birth vs. brain death theory: an impossible symmetry.

In analogy with the cerebral criterion of death assessment, several authors proposed the appearance of an active nervous system to identify the beginning of human existence. That is the core of the so called brain birth theory - or “theories”, since many different interpretations of it have been given.

The article examines the different brain birth theories (Goldenring, Kushner, Burgess, Jones, etc.) and critically analyses their purposes and motivations. As it is well known, the purposes are purely practical: they are intended to set bounds, within which it would be allowed to eliminate the embryo or use it experimentally, so pursuing a gradualistic defence of it. The motivations are arbitrary: the reduction of human being to his/her brain and the identification of brain with consciousness ability.

The brain birth proposal, in the end, lacks the ontological and biological foundations and wrongfully refers to a criterion of death assessment – brain death, which means disorder and disintegration - as it also was a criterion of identification of life beginning, which means order and progression.