Lucisano A., Di Pietro M.L., Sessualità umana. Una guida per conoscere e per capire., Cinisello Balsamo: San Paolo 1994, pp. 245.


(D. Sacchini)

Sull'educazione sessuale si pu= ben dire che siano stati gettati fiumi d'inchiostro e di parole. Spesso di parte o dall'impostazione settoriale. Il presente libro, invece, si distingue per la connotazione non solo multidisciplinare (scientifico-etica), ma dichiaratamente "integrata". A detta degli Autori, infatti, non è possibile separare l'informazione - già lodevole se esposta in modo corretto - dalla formazione, ovvero dall'ineludibilità dei riferimenti etici da parte della persona, e segnatamente nel ricco e complesso universo della sessualità.

Gli Autori, il prof. A. Lucisano, Associato di Ginecologia e Ostetricia presso l'Università Cattolica del S.Cuore di Roma, e la dr.ssa Di Pietro, Ricercatrice presso l'Istituto dello stesso Ateneo, hanno inteso indirizzare la loro fatica non solo ai giovani, ma soprattutto a chi ha il gravoso ufficio dell'educazione. Il libro è strutturato in tre parti. Nella prima, "Natura e finalità della sessualità umana", vengono illustrate le fondazioni etico-antropologiche della sessualità, le basi anatomo-funzionali dell'apparato genitale e lo sviluppo embrionale. La seconda parte, "I problemi connessi all'esercizio della sessualità", si addentra nelle delicate questioni della regolazione della fertilità, le gravidanze adolescenziali, l'aborto volontario, le malattie a trasmissione sessuale, il transessualismo e l'omosessualità. Nella terza parte, "Io e gli altri", viene approfondito il processo di maturazione affettiva dell'individuo umano.

Gli Autori non fanno mistero di impostare il complesso e delicato lavoro di interconnessione tra sessualità ed etica secondo l'antropologia personalista di stampo cristiano: "... se è vero che il libro è in modo palese ispirato ai valori e principi dell'etica cattolica, è altrettanto vero che la gran parte delle riflessioni sono ispirate a una morale razionale centrata sulla persona, che i giovani, scevri da sovrastrutture mentali, sono pronti più degli adulti a riconoscere ed accettare" (Introduzione, p. 14). Ed è la capacità tipica del mondo giovanile di aspirare ai valori più elevati e di svincolarsi dai luoghi comuni e dalle verità "interessate" - sovrabbondanti nel settore in questione - il miglior interlocutore, pur nel naturalismo imperante oggi, con il quale il volume potrebbe efficacemente misurarsi.


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